Ci va di viaggiare
per non recludere
l'estro nel consueto,
per non dare all'ozio
il vizio di attecchire,
né alibi allo stress
o al pregiudizio.
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Ci va di viaggiare,
sul filo del sorriso,
alla scoperta di sé
dentro al suo vuoto,
per fare il pieno
dell'altrui vissuto
negli ipogei più impervi
al solco audace.
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Ci va di viaggiare
dentro ai colori
di culture amene,
di adrenalinici fervori,
di miti ed avventure
da pionieri,
esorcizzando il male
ignoto e la paura
sull'altare di un vivere
più vero.
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Ci va di viaggiare...
anche chiusi nel vizio,
dentro all'orifizio
degli impegni...
nel restare oltremodo
avvinghiati al presente
costante e imminente,
inchiodati a sognare...
non è vita la vita
frustrata e rinchiusa
che aspira, silente,
a una fuga...
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F.A.
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